
Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino
«Camminiamo insieme con gioia» – 24 novembre 2014
Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia
«L’impegno per l’annuncio e la catechesi, che ha caratterizzato, fin dal Concilio Vaticano II, il cammino delle Chiese in Italia – con un ampio sforzo di rinnovamento e talora con risultati non pienamente rispondenti alle attese – mira a raggiungere tali orizzonti: «La Chiesa non evangelizza se non si lascia continuamente evangelizzare. È indispensabile che la Parola di Dio “diventi sempre più il cuore di ogni attività ecclesiale”» (Incontriamo Gesù – IG 1).
I. Verso Gli Orientamenti
Dalla Presentazione
– … a cinquant’anni dal Concilio Vaticano II, a quarantacinque anni del Documento base (Il Rinnovamento della catechesi – 1970), nel tempo di una rinnovata evangelizzazione (Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia – 2000-2010), durante il cammino decennale su Educare alla vita buona del Vangelo, e dopo l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium
– Incontriamo Gesù vuole aiutare le nostre Chiese, oggi, a rafforzare una comune azione pastorale nell’ambito della catechesi e uno slancio comune nell’annuncio del Vangelo.
– Redatto dalla Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi e sancito dal voto della 66ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI – 19-22 maggio 2014), è il frutto del lungo cammino svolto per delineare gli “orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia”.
– Non un “nuovo” documento base, ma in continuità con il Rinnovamento della catechesi.
Le tappe di un cammino …
– Necessità: “Il Documento di Base e il futuro della catechesi in Italia” (2000 – AICA); “La catechesi a un nuovo bivio?” (2009 – Triveneto); Seminari CEDAC (2010-2011-2013); Convegni regionali 2012
– Iter: lavori della CEDAC; gruppo di esperti; ampia consultazione – duecento contributi
– Fase finale: la consultazione delle Conferenze Episcopali Regionali. Pubblicato il 29 giugno 2014.
«Amare e far amare Gesù»
– «All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avve-nimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva. Nel suo Van-gelo Giovanni aveva espresso quest’avvenimento con le seguenti parole: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui … abbia la vita eterna” (3, 16)» (Deus Caritas Est 1).
– «Nella fede, Cristo non è soltanto Colui in cui crediamo, la manifestazione massima dell’amore di Dio, ma anche Colui al quale ci uniamo per poter credere. La fede, non solo guarda a Gesù, ma guarda dal punto di vista di Gesù, con i suoi occhi: è una partecipazione al suo modo di vedere» (Lumen fidei 18).
– «La catechesi è diretta a formare nel cristiano una matura mentalità di fede; a rendere la sua fede sicura, esplicita, fattiva» (RdC 56) … «Il centro vivo della fede è Gesù Cristo» (RdC 57) … «Scegliendo Gesù Cristo come centro vivo, la catechesi non intende proporre semplicemente un nucleo essenziale di verità da credere; ma intende soprattutto far accogliere la sua persona vivente, nella pienezza della sua umanità e divinità» (RdC 58).
II. Il testo degli Orientamenti
– Il titolo: Incontriamo Gesù. Viene sottolineata sia la dimensione del discepolato, sia la dimensione ecclesiale. Esprime l’obbiettivo dell’annuncio e della catechesi: l’incontro di grazia con Gesù. Chi annuncia, educa, accompagna, partecipa all’incontro con Gesù assieme a chi accoglie l’annuncio e matura nella fede.
– Introduzione: Perché i nuovi Orientamenti? Impegno per l’annuncio e la catechesi in un nuovo contesto; scopo: «la responsabilità dei vescovi e dei sacerdoti nell’educazione alla fede …»; «tratteggiare adeguati percorsi formativi per le diverse ministerialità di evangelizzatori, catechisti, animatori ed educatori».
– Capitolo I: “Abitare con speranza il nostro tempo. Un nuovo impegno di evangelizzazione”. Cerca di contestualizzare nell’oggi l’azione evangelizzatrice. Considerando la “cultura contemporanea come via di missione”, si sottolineano maggiormente i segni di speranza piuttosto che gli ostacoli. L’evangelizzazione viene descritta come orizzonte e processo. «È compito dell’evangelizzazione favorire in ogni persona l’in-contro con Cristo, lasciando che il Vangelo impregni la propria vita, nei suoi passaggi e nelle sue sfide, nelle proprie relazioni ed esperienze» (IG 19). I contenuti fondamentali della catechesi si possono intravedere anche nel rimando ai quattro «pilastri»: il Simbolo, i Sacramenti, il Decalogo, il Padre nostro. Essi si qualifi-cano come passaggi: esprimono il dinamismo dell’uomo cercato da Dio e in ricerca di Dio, per giungere ad una fede professata, celebrata, vissuta e pregata.La catechesi permanente «con» e «per» giovani e adulti.
– Capitolo II: “Annunciare il Vangelo di Gesù. Il coraggio del primo annuncio”. Riportare al centro il primato dell’annuncio della fede: di esso «vanno innervate tutte le azioni pastorali».
– Capitolo III: “Iniziare, accompagnare e sostenere l’esperienza di fede. Il cammino dell’IC”. Un grembo che genera alla fede: «favorire una viva, esplicita e operosa professione di fede» (IG 47).
– Capitolo IV: “Testimoniare e narrare. Formare servitori del Vangelo”. Espressione di una comunità viva: una pluralità di ministeri e servizi. Vocazione, ministerialità e formazione dei catechisti: «Credenti credibili», «Uomo e donna della memoria e della sintesi», «Testimoni, educatori, accompagnatori».
– Conclusione: l’impegno dell’evangelizzazione e della catechesi nella comunità domenicale
III. Gli Orientamenti e l’Evangelii Gaudium
- Al centro la Parola di Dio, «cuore di ogni attività ecclesiale» (IG 1 – EG 174-175)
- La sfida delle «culture urbane» (IG 2 – EG 71-75); evangelizzare le culture (IG 8 – EG 69)
- Conversione pastorale e missionaria (IG 3 – EG 25-27)
- L’azione pastorale, uno stile di comunione e i legami interpersonali (IG 9 – EG 67)
- La «Chiesa in uscita», comunità dei discepoli missionari (IG 15 – EG 24)
- L’accesso popolare alla fede (IG 16 – EG 68)
- Annuncio – celebrazione – carità (IG 17 – EG 24)
- La centralità del primo annuncio (IG 20, Cap. I – EG 142, 164-165)
- Discernimento comunitario sotto la guida dei pastori (IG 24 – EG 22)
- La Chiesa, Popolo di Dio, luogo della misericordia gratuita (IG 29 – EG 114)
IV. Punti di forza da approfondire in un serio discernimento
- La formulazione/attualizzazione di una proposta catechistica unitaria, in un processo armonico, organico e globale, con una comune grammatica: dalla «Babele» a una «rinnovata Pentecoste»
- La priorità della catechesi permanente «per» e «con» i giovani e gli adulti: l’iniziazione non è fine a se stessa, ma esige un cammino di formazione e di maturazione.
- Catechesi kerygmatica e catechesi mistagogica.
- La ministerialità dell’evangelizzatore e del catechista: pluralità di servizi e attenzione specifica ad alcuni settori (Servizio diocesano per il catecumenato – Apostolato biblico – Catechesi per le persone disabili). Chiamati e inviati nella/dalla Chiesa
- La formazione iniziale e la formazione permanente: diversità e complementarietà della proposta. L’importanza del lavoro e della formazione in èquipe – formarsi insieme
- La comunità eucaristica e la missione educativa: il volto educativo della comunità
«Ogni azione della Chiesa ha una “significativa valenza educativa”, ne esprime l’identità, la missione e l’impegno e la buona notizia che Cristo ha in serbo per l’umanità. Così la comunità cristiana evange-lizza non solo quando “fa catechesi”, ma in ogni momento della sua esistenza … In questo spirito gli Orientamenti vogliono non solo interpellare i catechisti e gli altri specialisti della catechesi, ma rivol-gersi alle comunità cristiane nel loro insieme: per riscoprire che tutto l’agire pastorale – se visto in chiave comunicativa, relazionale ed educativa – suscita domande, forma persone, educa a risposte, accompagna a coerenza il cammino della vita» (IG 100).
Segue Presentazione in Power Point da scaricare
IG_-_Frosinone_2014_definitivo.pptx
